Raspberry Pi 400

Back to the future… dal 1979

Voglio raccontarvi una storia, una di quelle che fanno cambiare gusto a una mia giornata.

Qualche tempo fa scopro che Raspberry Pi Foundation stava lanciando la Pi 400, una nuova versione del suo celeberrimo single board computer. Ho visto alcune foto su internet, ho letto la presentazione ufficiale e poi vari commenti di alcuni miei “importanti” contatti.

Di solito i prodotti Raspberry non polarizzano così tanto la mia attenzione ma questa volta qualcosa deve avermi colpito e no, non è stata una tegola caduta dal tetto.

Che cos’è Pi 400?

Diciamo subito che Pi 400 è in realtà una Raspberry Pi 4 il cui circuito stampato è stato reingegnerizzato per essere integrato direttamente nel case di una piccola tastiera; con un processore quad-core a 64 bit, 4 GB di RAM, adattatore di rete wireless, dual display HDMI, grafica fino a 4K, un lettore di schede SD, Bluetooth, e un connettore GPIO a 40 pin è di fatto un mini computer all-in-one. Appena l’ho visto la mia fantasia è volata agli home computer degli anni ’80.

Raspberry dice di essersi ispirata al Acorn Atom ma io non ho potuto fare a meno di pensare allo ZX80, quel piccolo home computer che Sinclair Research progettò nel 1979 e lanciò sul mercato a febbraio del 1980.

ZX80

Ovviamente il Pi 400 è un prodotto del ventunesimo secolo ma le analogie col passato sono davvero tante. Come lo ZX80 il Pi 400 è contenuto, con la sua tastiera a membrana, in un piccolo case di plastica bianca; la fattura del case è, per entrambi i computer, davvero minimal ma va benissimo allo scopo. E’ sufficiente collegare l’alimentatore esterno, il cavo monitor, il mouse e il piccolissimo Personal Computer domestico è pronto.

Come lo ZX80 anche il Pi 400 viene dalle terre di sua maestà la regina Elisabetta II; sarà un caso?

Al tempo del lancio lo ZX80 veniva venduto in kit a 79 sterline oppure pronto all’uso a 99,95: fu una vera bomba! Jack Tramiel, il patron di casa Commodore, spinse allora per avere un computer a basso costo che potesse contrastare Sinclair: nel giugno del 1980 la Commodore lanciò sul mercato il suo VIC-20!

Anche il “lampone” Pi 400, come lo ZX80, ha un costo davvero contenuto e può essere acquistato in due bundle-packaging a costi differenti: circa 75€ per il solo computer oppure 106€ per la confezione con mouse, alimentatore, cavo HDMI, scheda SD (con Raspberry Pi OS precaricato) e la guida “The Official Raspberry Pi Beginner’s Guide”.

The Official Raspberry Pi Beginner’s Guide (in Italiano)

Io, che pur riconoscendone i pregi non sono mai stato un fan dei Raspberry Pi, ho sgranato gli occhi e ho pensato che dovevo assolutamente mettere le mani su un Pi 400. Essendo un vero neofita del “lampone” ho optato per la confezione “beginner” in modo da avere subito tutto il necessario e godermi il nuovo acquisto senza troppo sbattimento per la prima accensione. E pre-ordine fu.

Nella scatola ho trovato la tastiera/computer, l’alimentatore, il cavo HDMI, il mouse e ovviamente la guida utente.

La guida merita una menzione speciale; è pensata per chi approccia il mondo Raspberry, è ricca di immagini e illustrazioni ed è scritta in modo davvero semplice. I contenuti? Nella guida troverete una presentazione di Raspberry Pi, una descrizione dell’hardware, i collegamenti esterni, una presentazione del sistema operativo, una introduzione alla programmazione con Scratch 3 e con Python, l’uso dell’interfaccia GPIO e le nozioni di base per effettuare esperimenti di elettronica embedded. Un neofita non avrà problemi! Complimenti.

Il sistema operativo Raspberry Pi OS, una distro Linux, risiede su una scheda SD e alla prima accensione un wizard ci aiuta nella sua configurazione. Nulla di complicato ma la guida ne descrive comunque i passi in modo molto chiaro.

Una volta acceso e configurato Pi 400 ci troviamo di fronte a un computer pronto all’uso. Un po’ quello che accade quando compriamo uno smartphone. Per iniziare a “giocare” potete navigare su internet attraverso Chromium, il browser web preinstallato. Per la vostra “produttività” è pronto all’uso LibreOffice, un software libero che include utility per database, foglio di calcolo, disegno, presentazione e creazione di slide.

Conclusioni

E’ sicuramente un home computer “vecchia scuola”, ma in chiave moderna. Il design compatto lo fa diventare facilmente un oggetto domestico da riporre vicino alla TV come una consolle o, in alternativa, può occupare pochissimo spazio su una scrivania. Grazie alla porta GPIO, caratteristica comune ai prodotti di Raspberry Pi, si possono interconnettere dispositivi elettronici e quindi fare anche sperimentazione di elettronica embedded. Meccanicamente è sufficientemente solido ma la tastiera a membrana, se da un lato aiuta a mantenere basso il costo, alla lunga può diventare un tallone di Achille. Comunque buona l’idea e nel complesso il Pi 400mi piace. Può essere un valido regalo per far avvicinare un ragazzo all’informatica oppure un giocattolo divertente per un bimbo cresciuto come me.

Specifiche tecniche

  • Processore Broadcom BCM2711 quad-core Cortex-A72 (ARM v8) 64-bit SoC @ 1.8GHz
  • RAM 4GB LPDDR4-3200
  • Dual-band (2.4GHz and 5.0GHz) IEEE 802.11b/g/n/ac wireless LAN
  • Bluetooth 5.0, BLE
  • Gigabit Ethernet
  • 2 × USB 3.0 and 1 × USB 2.0 ports
  • Horizontal 40-pin GPIO header
  • 2 × micro HDMI ports (supports up to 4Kp60)
  • H.265 (4Kp60 decode); H.264 (1080p60 decode, 1080p30 encode); OpenGL ES 3.0 graphics
  • MicroSD card slot for operating system and data storage
  • 78- or 79-key compact keyboard (layout in diverse varianti)
  • 5V DC via USB connector
  • Temperatura operativa: da 0°C a +50°C ambiente
  • Dimensioni massime 286 mm × 122 mm × 23 mm

Fotografie

Scatola del Kit Raspberry Pi 400
Raspberry Pi 400: vista superiore del microcomputer
Raspberry Pi 400: vista posteriore, connettore GPIO, slot scheda SD, connettori HDMI, connettore USB-C di alimentazione, connettori USB, connettore LAN
Raspberry Pi 400: vista inferiore
Mouse ufficiale Raspberry Pi 400
Adattatore scheda SD
Scatola del mouse
Scatola dell’alimentatore

3 thoughts on “Raspberry Pi 400

    1. Ciao! Sebbene il processore BCM2711 sia in grado di indirizzare fino a 8GB al momento, del Pi 400, è commercializzata la sola versione 4GB. Per quel che ne so la scelta progettuale è stata guidata dal contenimento dei costi per mantenere il prezzo al di sotto della “magica soglia dei 100″…
      Purtroppo non conosco modifiche DIY per aumentare la RAM. Spero che qualcuno possa smentirmi domani. 🙂
      V.

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